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Cosa facciamo

 

Cosa facciamo

Obiettivo principale della Rappresentanza Permanente è quello di promuovere e difendere le posizioni italiane nell’ambito dell’Unione Europea, in particolare nelle istanze preparatorie delle riunioni del Consiglio dei Ministri che si espongono brevemente qui di seguito.


Il COREPER

Il Coreper (acronimo del francese Comité des Représentants Permanents, Comitato dei Rappresentanti Permanenti) è responsabile della preparazione del lavoro del Consiglio dell’Unione Europea (ad eccezione di gran parte delle questioni agricole, di cui si occupa il comitato speciale per l’agricoltura) e dell'esecuzione dei compiti che il Consiglio gli assegna.

Le competenze del Coreper hanno carattere "orizzontale", nel senso che l’organo ha il compito di preparare tutti i Consigli settoriali nelle materie di competenza dell'Unione, trattando i dossier (proposte e progetti di atti presentati dalla Commissione) in una fase di prenegoziato.

Il Coreper detiene un ruolo centrale nel sistema decisionale dell’Unione in quanto è al tempo stesso organo di dialogo (dialogo tra i rappresentanti permanenti e di ciascuno di essi con la rispettiva capitale) e un'istanza di controllo politico (orientamento e supervisione dei gruppi di lavoro).

Il Coreper è articolato in due formazioni suddivise ratione materiae:

 

Il COREPER II

il Coreper II o “parte seconda”, composto dai Rappresentanti Permanenti degli Stati membri, si occupa della preparazione del Consiglio Europeo e dei Consigli Affari Generali, Affari Esteri (anche nelle configurazioni Commercio e Difesa), Affari economici e finanziari -ECOFIN- che include materie fondamentali come Finanza, Unione economica e monetaria e Fiscalità, Tutela degli Interessi Finanziari della UE, Giustizia ed Affari Interni (GAI).
Per l’Italia vi siede il Rappresentante Permanente Ambasciatore Maurizio Massari .

 

Il COREPER I

il Coreper I o “parte prima”, composto dai Rappresentanti permanenti aggiunti degli Stati membri, tratta questioni che ricadono nella sfera di competenza dei Consigli Occupazione e politica sociale, salute e tutela dei consumatori, Competitività (nelle formazioni Mercato interno, Industria, Ricerca e Spazio) Agricoltura e Pesca, Trasporti, Telecomunicazioni ed Energia, Ambiente, Istruzione, gioventù e cultura. Il Coreper I tratta anche di alcune materie di natura trasversale come la Normativa tecnica.
Per l’Italia vi siede il Rappresentante Permanente Aggiunto, Ambasciatore Giovanni Pugliese.


Il COPS

Il Comitato politico e di sicurezza (COPS) è la struttura permanente nata nel 2001 con il Trattato di Nizza competente in materia di Politica estera e di sicurezza comune (PESC) e di Politica Europea di Sicurezza e Difesa (PESD).

Tale Comitato ha il compito di seguire l'evoluzione della situazione internazionale, di contribuire alla definizione della PESC e di attuare le decisioni prese dal Consiglio UE.

Nell’ambito della PESD, il COPS esercita, sotto l'autorità del Consiglio, il controllo politico e la direzione strategica delle operazioni di gestione delle crisi UE. Per una migliore comprensione è qui disponibile una breve guida al funzionamento della PESD.

Nello svolgimento delle sue funzioni esso è assistito da un comitato per gli aspetti civili della gestione delle crisi (CIVCOM), da un gruppo di lavoro politico-militare (PMG), nonché dal Comitato militare della UE (CMUE) e dallo Stato Maggiore UE (SM).

L’Italia è rappresentata in COPS dall'Ambasciatore Luca Franchetti Pardo.


Il CSA - Comitato Speciale Agricoltura

Il CSA è un Comitato permanente istituito presso il Consiglio ed è l'organo di preparazione dei lavori del Consiglio dei Ministri dell’Agricoltura. Il CSA, di norma, tiene riunioni settimanali, in genere il lunedì e gli Stati membri sono rappresentati da funzionari responsabili della politica agricola nelle rispettive Rappresentanze permanenti o nelle capitali.
Come per le sessioni del Consiglio, la Commissione europea partecipa a tutte le riunioni del CSA mentre il Segretariato generale del Consiglio assiste il Comitato.
Il CSA è stato istituito con decisione del Consiglio del 12 maggio 1960 relativa all'accelerazione del ritmo di attuazione del Trattato con riguardo alla PAC.
La prima riunione si è tenuta il 9 settembre 1960.
Nel corso degli anni, l'attività del Comitato è aumentata quale riflesso dell'importanza crescente della PAC. Per far fronte al suo compito di preparazione delle decisioni del Consiglio, il CSA ha costituito gruppi di lavoro per i vari aspetti specifici.
Il CSA ha svolto un ruolo fondamentale dall'iniziale concezione della PAC e nelle sue ricorrenti riforme.
La PAC continua ad essere una politica fondamentale nel processo di costruzione europea con impatto diretto sulla vita di diversi milioni di cittadini dell'Unione ed alla quale è destinata una quota significativa del bilancio comunitario.

Per maggiori informazioni, visita la sezione "Politica Agricola Comune".


I gruppi di lavoro del Consiglio

I gruppi di lavoro del Consiglio hanno carattere informale e sono composti da rappresentanti degli Stati Membri esperti nelle specifiche materie di competenza del gruppo. Il compito dei gruppi di lavoro è quello di assistere il Coreper attraverso lo svolgimento dei lavori tecnici preparatori in vista dell’adozione di un determinato provvedimento.

Il numero dei gruppi di lavoro varia con il tempo (clicca qui per la lista completa dei Gruppi di lavoro del Consiglio aggiornata ad agosto 2015).

La partecipazione italiana ai gruppi di lavoro è assicurata dai funzionari e dagli esperti in servizio presso la Rappresentanza Permanente spesso affiancati da funzionari provenienti dalle Amministrazioni centrali.

Al momento prestano servizio presso la Rappresentanza circa sessanta unità tra funzionari ed esperti provenienti da più di 20 amministrazioni nazionali e regionali.


Le relazioni con il Parlamento Europeo

Alle relazioni con il Parlamento Europeo è preposto un apposito settore della Rappresentanza Permanente, l’Ufficio Relazioni con il Parlamento Europeo (URPE).

Obiettivo principale dell’ufficio è quello di seguire e monitorare l’attività del Parlamento Europeo, assicurando uno stretto raccordo con gli Europarlamentari (in particolare con quelli eletti in Italia) anche in funzione della migliore tutela degli interessi italiani nei temi al centro dell’agenda parlamentare.

In questo quadro, l’URPE garantisce un flusso costante di informazioni (anche mediante l’organizzazione di apposite riunioni) fra i vari funzionari ed esperti della Rappresentanza e gli Uffici di Parlamentari europei, Capi Delegazione, Vice Presidenti e l’Ufficio di Presidenza del Parlamento, nonché i competenti funzionari parlamentari.


Le relazioni con il Comitato delle regioni e con il Comitato economico e sociale europeo

L’Ufficio Relazioni con il Comitato delle Regioni (URCR) e l’Ufficio Relazioni con il Comitato Economico e Sociale Europeo (URCESE) seguono le attività rispettivamente del Comitato delle Regioni e del Comitato Economico e Sociale Europeo.

Obiettivo principale di entrambe gli uffici è quello di sensibilizzare i membri dei rispettivi organi circa gli interessi dell’Italia in relazione ai temi al centro dell’agenda dei lavori dei Comitati.

L’URCR e l’URCESE intrattengono regolari contatti con la Delegazione italiana all’interno dei rispettivi Comitati e favoriscono contatti e incontri con i vari funzionari della Rappresentanza al fine di assicurare un reciproco scambio di informazioni e punti di vista.


Le procedure d’infrazione

La Rappresentanza dispone di un apposito Ufficio procedure di infrazione ed EU Pilot, che svolge i seguenti compiti:
• opera quale interfaccia tra la Commissione e le autorità nazionali per le procedure d'infrazione che rientrano negli artt. 258 e 260 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE), tramite il Dipartimento per le politiche europee e il Ministero degli Affari Esteri;
• assicura il necessario flusso informativo e segue nel dettaglio l’iter di ciascuna procedura di infrazione, dalla lettera di messa in mora sino alla eventuale decisione di ricorso alla Corte di Giustizia;
• è il punto di contatto nazionale per la notifica elettronica delle risposte italiane alle procedure di infrazione nella banca dati informatica “Procedure di infrazione – INFR” e per la notifica elettronica della trasposizione delle direttive UE nel diritto nazionale nella banca dati informatica “Misure nazionali di attuazione – MNA”;
• ha accesso al sistema EU Pilot e svolge una funzione di supporto, in coordinamento con il Dipartimento per le Politiche europee, soprattutto nella fase successiva all’eventuale chiusura negativa del caso (in effetti, la maggior parte delle procedure di infrazione aperte derivano da casi Pilot chiusi negativamente);
• fornisce consulenza e supporto specifici alle Amministrazioni interessate, per contribuire alla risoluzione del contenzioso in corso;
• facilita le relazioni con i Servizi della Commissione, inclusa l’eventuale organizzazione di riunioni sui singoli dossier;
• cura l’aggiornamento del quadro del contenzioso italiano e elabora dati statistici al riguardo.

 

Per maggiori informazioni, visita la sezione “Procedure di Infrazione”.


Gli aiuti di Stato

Nel settore degli aiuti di Stato la Rappresentanza fornisce assistenza alle Amministrazioni per la notifica alla Commissione (istituzione alla quale il Trattato CE affida una competenza esclusiva in materia) delle misure che intendono adottare ed effettua un controllo finale sulle notifiche prima di procedere al loro inoltro formale in Commissione (c.d. validazione).

Inoltre procede ad organizzare, quando necessario, riunioni con i servizi della Commissione anche in momenti precedenti alla notifica formale, allo scopo di agevolare e rendere più spedita la successiva procedura di esame delle misure proposte.

Durante tutta la procedura, la Rappresentanza svolge una funzione di interfaccia con le Direzioni Generali della Commissione competenti in materia (Concorrenza, Energia e Trasporti, Agricoltura, Mare) ed agisce per agevolare l’adozione di una decisione positiva. I funzionari della Rappresentanza partecipano inoltre alle riunioni di consultazione multilaterali indette dalla Commissione in occasione della revisione della normativa comunitaria in materia.

Per maggiori informazioni, visita la sezione "Aiuti di Stato".


Le questioni giuridiche

L’Ufficio giuridico della Rappresentanza Permanente si occupa, fra le altre cose:

della consulenza sulle questioni istituzionali e in particolare di quelle afferenti alle attività del Coreper II;
della consulenza sui profili giuridici dei dossier di competenza degli esperti di settore;
della partecipazione a vari Gruppi di lavoro al Consiglio e, in particolare, al Gruppo Corte di giustizia;
delle relazioni con la Corte di giustizia dell'Unione Europea.


La promozione della presenza italiana nelle Istituzioni europee

La Rappresentanza Permanente assicura il monitoraggio della presenza dei funzionari italiani nelle Istituzioni europee.

A questo scopo esiste un ufficio specifico (Ufficio per il monitoraggio della presenza di funzionari italiani presso le istituzioni europee ) che ha il compito di mantenere aggiornato il quadro dei funzionari italiani in servizio presso le Istituzioni europee a Bruxelles.

L'Ufficio cerca altresì di seguire lo sviluppo di carriera dei funzionari stessi, al fine di vigilare ad un'equilibrata presenza italiana nei diversi livelli gerarchici, fino ai gradi apicali.

L’azione della Rappresentanza, condivisa sia con la Presidenza del Consiglio che con il Ministero degli Affari Esteri, si estende anche agli Esperti Nazionali Distaccati ed agli stagiaires strutturali.

Per maggiori informazioni, visita la sezione "Lavorare per l'Unione Europea".


Attività nel settore della Cooperazione allo sviluppo

Nel quadro dei suoi molteplici rapporti con le istituzioni dell’UE, la Rappresentanza Permanente partecipa alla definizione delle azioni e della politica comune nei settori della cooperazione allo sviluppo e dell’aiuto umanitario, i cui obiettivi principali sono, rispettivamente, “la riduzione e, a termine, l’eliminazione della povertà” nei paesi in via di sviluppo (art. 208 TFUE) e l’assistenza, il soccorso e la protezione umanitaria alle popolazioni di paesi terzi vittime di calamità naturali o provocate dall’uomo (art. 214 TFUE).

Attraverso il costante raccordo con le competenti istituzioni e servizi dell’UE, la regolare dialettica e coordinamento con gli altri Stati membri e la presenza alle riunioni dei Gruppi di lavoro, dei Comitati di gestione e alle riunioni di esperti, il lavoro svolto a Bruxelles permette di contribuire attivamente al processo decisionale dell’UE, nel cui quadro “la politica di cooperazione allo sviluppo dell’Unione e quella degli Stati membri si completano e si rafforzano reciprocamente” (art. 208 TFUE).

Per maggiori informazioni, visita la sezione "Cooperazione allo sviluppo" .


I rapporti con i mezzi d'informazione

L’Ufficio Stampa ed Informazione cura i rapporti con la stampa italiana ed estera accreditata a Bruxelles ed è responsabile del sito web della Rappresentanza.

Per consultare la lista dei giornalisti italiani a Bruxelles cliccare qui.

 


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